Un’unica scelta possibile: investire nel lungo termine

Un’unica scelta possibile: investire nel lungo termine

Ci sono alcuni aspetti nelle scelte di investimento che per quanto essenziali sono spesso trascurati. E questa noncuranza, per così dire, può portare con sé conseguenze quasi sempre disastrose per le nostre scelte.

Orizzonte temporale

È questo il caso della corretta identificazione dell’orizzonte temporale negli investimenti: un aspetto basilare della finanza e della pianificazione finanziaria, della cui importanza, tuttavia, solo una minoranza di investitori è conscia.

Investire consapevolmente significa conoscere le caratteristiche dei vari strumenti di investimento per piegarle al soddisfacimento dei propri obiettivi, sfruttandone vantaggiosamente le peculiarità.
E la bontà di un investimento si valuta considerando tre variabili: il rendimento, il rischio e l’orizzonte temporale, ovvero, l’arco di tempo in cui l’investimento sarà conservato prima di essere liquidato.

La maggior parte degli operatori si focalizza essenzialmente sul primo aspetto: il rendimento.
Non molti fanno un ulteriore sforzo prestando attenzione anche al secondo, il rischio, strettamente correlato al rendimento.

Pochissimi, invece, si focalizzano sul terzo, l’orizzonte temporale, fra i tre proprio quello maggiormente significativo per realizzare un rendimento soddisfacente minimizzandone il rischio.

Breve Termine

Gli investitori italiani, forse abituati male da tanti anni di titoli di Stato con rendimenti a due cifre, sono sempre alla ricerca spasmodica del risultato di breve termine. E questo è un problema.

Molte persone ancora oggi non hanno capito quale sia la differenza tra un investitore e uno speculatore.
La differenza fondamentale è proprio… l’orizzonte temporale.

Traders

I traders indipendenti, che solitamente operano su orizzonti di breve termine, difficilmente mantengono posizioni per anni. Anzi, spesso liquidano le posizioni in poche settimane o in pochi giorni, se non nella stessa giornata.
A differenza dei grandi gestori, per il trader aumentano le operazioni da concludere necessariamente in guadagno per rientrare dei costi commissionali dell’operatività estenuante di breve termine che comporta più ingressi ed uscite dal mercato.

Il risultato è impietoso! Il 95% di questi, statistiche alla mano, non solo non performa come il mercato, ma anzi, perde denaro!

Ma allora, se è così complicato, perché tutti hanno questa smania di ottenere rendimenti in tempi brevi?

Perché la pazienza è un’arte. Nella vita, come negli investimenti.

La pazienza gioca infatti un ruolo fondamentale negli investimenti.

“I mercati finanziari sono un formidabile strumento per trasferire ricchezza dagli impazienti ai pazienti”.

Questa è una delle più celebri frasi con cui Warren Buffett, il campione degli investimenti a lungo termine, si rivolge agli investitori frettolosi e spesso finanziariamente poco consapevoli.

Non è un caso che Buffett, oggi il terzo uomo più ricco del pianeta, abbia costruito la sua fortuna comprando negli anni titoli sottovalutati da mantenere per periodi di tempo lunghissimi, facendo della disciplina, della pazienza e di una mentalità di lungo periodo i capisaldi della sua filosofia.

Considerando archi temporali di decine di anni, infatti, qualsiasi movimento dei mercati diventa irrilevante.

L’investitore di lungo termine perciò sfrutta il tempo come alleato, beneficiando dell’interesse composto e del continuo diminuire del rischio dell’investimento negli anni.

Albert Einstein, che di numeri certamente se ne intendeva, disse un giorno che ”l’interesse composto è l’ottava meraviglia del mondo: chi lo capisce guadagna, chi non capisce paga”.

Guardare al lungo periodo non vuol dire certo ignorare o trascurare eventuali perdite nel portafoglio. La perdita di oggi, che poi perdita reale non è fin quando non si chiude la posizione, può essere una concreta opportunità di raggiungere i propri obiettivi di investimento di domani. Ciò che serve è il tempo. Quindi senza avere la presunzione di diventare maghi o tecnici della finanza, il comprendere che l’investimento è un processo lento e di lungo termine produrrà statisticamente dei risultati nettamente migliori.

Alla lunga, infatti, l’inflazione, i dividendi distribuiti dalle aziende e reinvestiti, l’aumento dei profitti e il loro reinvestimento, premiano chi ha pazienza.

Non solo Tempo

Certo se bastasse il tempo ci si potrebbe domandare allora perché ci sono investitori che perdono denaro sui mercati? Non basterebbe avere un’ottica di lungo periodo? In teoria sì! Nella realtà del normale investitore, invece, ciò che fa veramente la differenza tra il guadagnare ed il perdere denaro è la reazione alle fasi negative che oltre ad essere estremamente soggettiva viene determinata da molteplici fattori. Questi possono dipendere dal capitale investito, dalla personale propensione al rischio, dalla propria educazione finanziaria oppure dalla situazione familiare. Presi tutti insieme o singolarmente questi aspetti hanno la capacità di offuscare la visione del corretto orizzonte temporale d’investimento, intervallo temporale questo in cui non ci si dovrebbe preoccupare delle oscillazioni di valore del capitale investito

Come mostrano ampiamente tutte le analisi statistiche possibili anche il mercato più volatile per definizione, quale la Borsa, in un adeguato tempo di investimento restituisce risultati sempre positivi, anche in un periodo di osservazione molto lungo. Vedi tabella in basso che analizza i migliori e i peggiori periodi da 1 a 30 anni sin dal 1940.

Definire perciò correttamente il proprio orizzonte temporale è cruciale per investire con successo!

Non avrebbe senso decidere di investire a lungo termine e spaventarsi per un ribasso, anche consistente, alla fine del primo o del secondo anno di permanenza nell’investimento.

Investendo la somma giusta secondo le caratteristiche personali e gli obiettivi di vita di ognuno, allora sarà possibile assumere un orizzonte di lungo periodo ed ottenere un risultato soddisfacente.

È certamente importante scegliere gli investimenti “giusti’, ma lo è ancora di più mantenere coerenza e disciplina nel seguire un metodo preciso. Ovviamente, senza abbandonarlo lungo tutto l’arco temporale dell’investimento.

Il momento giusto

Non esistono momenti in assoluto migliori per entrare o uscire dai mercati. È corretto pensare che il momento giusto per iniziare un investimento sia quando matura la disponibilità del capitale ed il momento giusto per liquidare un investimento sia quando si ha necessità di spendere i capitali investiti!

Investire negli strumenti giusti è certamente importante, ma lo è ancora di più pianificare il proprio investimento e collocarlo nel corretto orizzonte temporale, quasi fosse un vero e proprio… piano di battaglia!

Gordon Gekko nel film “Wall Street”, menzionando il libro “L’Arte della guerra” di Sun Tzu, afferma che: “Ogni battaglia è vinta prima di essere combattuta”.

Questo, in finanza, è una verità assoluta.

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Massimo Zaniboni

Massimo Zaniboni

Ciao, sono Massimo, e sono un private banker dal 1994.

Sono un esperto di strumenti finanziari che identifica i bisogni del il proprio Cliente e lo guida nella scelta degli investimenti coerenti con la propensione al rischio e l’orizzonte temporale, per garantire la continuità e sostenibilità del patrimonio familiare.