Quando l’indagine fa la differenza …

Quando l’indagine fa la differenza …

La Ford T è stata ed è tutt’ora il simbolo della standardizzazione.

La catena di montaggio, che ha rivoluzionato l’industria automobilistica a inizio dello scorso secolo, “sfornava” un modello di macchina identico al precedente a una velocità fino ad allora inimmaginabile. Questa standardizzazione ha consentito di cominciare a far viaggiare milioni di americani, tutti con la stessa automobile, rigorosamente e solamente nera.

Di anni da allora ne sono passati parecchi e, fortunatamente, oggi è possibile scegliere tra decine di marche, centinaia di modelli e migliaia di versioni per poter trovare l’auto che meglio si adatta alle nostre esigenze, alle nostre preferenze e… al nostro portafoglio. E nei modelli più costosi, la personalizzazione si spinge anche oltre, arrivando alla scelta di accessori non presenti sui modelli di serie, a colorazioni di fantasia, tessuti particolari e altro ancora.

Fatto su misura

Insomma, oggi viviamo in un’epoca in cui sapere che l’oggetto che abbiamo comprato sia stato fatto “su misura” proprio per noi aggiunge all’acquisto un valore e una esperienza che lo rendono unico, nostro.

Del resto, ed è sicuramente esperienza di tutti coloro che hanno avuto a che fare con un serio professionista, poche cose ci danno maggiore soddisfazione come il sapere che questo professionista ci ha ascoltato attentamente e lavorerà per noi proprio sulla base di tutto quello che noi desideriamo e che gli abbiamo detto…

Che si tratti di un medico, di un architetto, di un avvocato o di qualunque altro professionista, sappiamo benissimo che la cura, la ristrutturazione o la causa andranno tanto meglio quante maggiori saranno le informazioni che avremo fornito loro. Ci sembra normale rispondere a tutte le domande del medico, anche le più personali, perché sappiamo che sono funzionali non solo allo svolgimento del suo mestiere, ma addirittura alla ricerca della cura giusta proprio per il nostro personale caso.

Insomma, la personalizzazione è un elemento imprescindibile di qualunque servizio di qualità.
Come il medico anche il consulente patrimoniale.

Anche lui, per il suo cliente, costruisce la soluzione quanto più aderente alle sue necessità e aspettative quante più informazioni ha a disposizione … quanto più conosce le problematiche, le necessità, gli obiettivi patrimoniali e finanziari.

Può farlo senza tutte queste informazioni?

Detto fra me e te, no. Non può. Può solo dare qualcosa di standardizzato, qualcosa che sia il minore dei mali. Ma voi, volete questo? O preferite la Vostra strategia patrimoniale e finanziaria? Quella ritagliata sulla vostra famiglia, sui vostri sogni, sui vostri desideri… Non volete quella personalizzata?

Allora forse può essere utile parlare anche delle cose più intime, di quelle che vi danno qualche pensiero. Perché no, anche di quelle più superflue che, per la soluzione che vi costruirà il vostro consulente, possono fare un’enorme differenza.

Le informazioni che riguardano il singolo cliente, per definizione, sono diverse da persona a persona, anche all’interno della stessa famiglia. Solo conoscendo fatti, desideri ed esigenze del singolo, il consulente è in grado di offrire un servizio customizzato…

La necessità di segregare il patrimonio da rischi professionali, l’opportunità o meno di investire una parte del proprio patrimonio con un profilo di rischio differente, la necessità o meno di programmare un testamento, la possibilità di un accantonamento dedicato …. sono tutte scelte che possono essere fatte per rispondere a specifiche esigenze, naturalmente laddove queste siano conosciute.

Un’indagine dettagliata

Proviamo allora a indicare, per sommi capi, quali sono le principali aree di conoscenza che possono dare al consulente preziose informazioni per costruire la strategia finanziaria e patrimoniale propria di ciascun cliente.

Cominciamo dall’area personale e familiare: la composizione della famiglia, l’età dei figli e i loro progetti futuri, il regime patrimoniale, le motivazioni per le quali si risparmia, il reddito percepito, quanti anni mancano al raggiungimento degli obiettivi programmati….

L’area professionale riguarda le indicazioni sull’attività professionale svolta, le possibilità e le aspirazioni legate alla carriera, i rischi eventuali legati alla propria professione.

Si prosegue poi con le informazioni legate al rapporto con gli investimenti, in particolare legate ai motivi e alle aspettative che portano un individuo a investire. E’ importante capire bene la personale tolleranza al rischio di ciascuno e l’orizzonte temporale di ogni persona.

Ultime, ma non meno importanti, sono le informazioni attinenti alla presenza di ascendenti, discendenti, fratelli, cugini e altri parenti: da queste deriva la trasmissione dei beni così come la desidera il cliente.

Nessuna o quasi di queste indicazioni, da sola, è indispensabile; tutte insieme, comprese le tante altre che non sono state citate, compongono il bagaglio di informazioni a disposizione del consulente finanziario e patrimoniale sulla base del quale potrà fornire quella personalizzazione del servizio di consulenza tanto utile al cliente.

Quindi, la prossima volta, oltre ad aprirgli la porta, aprite al consulente anche la vostra mente e il vostro cuore e cercate nella vostra mente e nel vostro cuore, tutte quelle informazioni, anche le più superflue, che gli permetteranno di rendervi la migliore e più adatta a voi, soluzione patrimoniale e finanziaria.

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Massimo Zaniboni

Massimo Zaniboni

Ciao, sono Massimo, e sono un private banker dal 1994.

Sono un esperto di strumenti finanziari che identifica i bisogni del il proprio Cliente e lo guida nella scelta degli investimenti coerenti con la propensione al rischio e l’orizzonte temporale, per garantire la continuità e sostenibilità del patrimonio familiare.