Patrimoni di Famiglia: l’importanza di una consulenza qualificata

Patrimoni di Famiglia: l’importanza di una consulenza qualificata

L’evoluzione della famiglia e della stessa società civile stanno causando nuove minacce ai patrimoni di famiglia, spesso del tutto ignorate e che possono compromettere i sacrifici di tutta una vita.

I motivi sono tanti e sotto gli occhi di tutti.

– L’Italia è il paese con il più alto contenzioso tra eredi a causa di leggi severe e strategie artigianali nel passaggio dei beni che si possono rivelare pericolose per il patrimonio e per l’armonia familiare.

– L’Italia è un paradiso fiscale per gli eredi e per allinearci con gli altri paesi europei è elevato il rischio di una riforma legislativa che determini una forte penalizzazione fiscale nel passaggio generazionale.

– Gli strumenti del Fisco per la lotta all’evasione hanno creato degli «effetti collaterali» che se non gestiti possono favorire accertamenti fiscali con danni al patrimonio di famiglia.

– La crisi economica, le novità normative degli ultimi anni e i diversi orientamenti nella aule di tribunale hanno fatto crescere a ritmi esponenziali le cause, le richieste di risarcimento danni e i fallimenti.

– Sono molto frequenti i rischi di aggressione del patrimonio di imprenditori, professionisti e dirigenti di aziende pubbliche e private.

– Nel nostro Paese il 70% delle imprese non sopravvive alla prima generazione e l’87% non sopravvive alla seconda generazione.

– Oltre il 37% dei matrimoni entra in crisi, creando corto circuiti che se non ben gestiti possono causare rilevanti danni al patrimonio.

–  Sono in aumento i soggetti «deboli» da proteggere.

Le finalità della consulenza patrimoniale quindi, sono sostanzialmente tre:

1. La protezione dei beni e del patrimonio di famiglia;

2. La pianificazione e la gestione del passaggio di tali beni e patrimoni;

3. La protezione dei soggetti deboli e bisognosi di maggiori tutele nel tempo.

E se questo è il contesto, la conseguenza naturale è la necessità per la famiglia italiana di consulenti in grado non solo di offrire strategie di gestione del rischio finanziario, ma anche di un’adeguata consulenza sulle strategie di protezione dagli altri rischi, endogeni ed esogeni alla famiglia, che minacciano l’integrità del patrimonio.

E questi rischi si possono suddividere in:

1. Rischi endogeni. Tra questi rientrano i rischi di dispersione del patrimonio a seguito di obblighi reddituali e patrimoniali derivanti da separazioni, divorzi o dissidi tra eredi.

2. Rischi esogeni. Tra questi invece rientrano certamente i rischi imprenditoriali, di responsabilità civile professionale, di responsabilità amministrativa o di mala gestio.

Tali trasferimenti di ricchezza tra familiari, frequentemente realizzati attraverso movimentazioni finanziarie, possono generare accertamenti dell’amministrazione finanziaria gravanti sui beneficiari dei trasferimenti, che registrano incrementi patrimoniali apparentemente incoerenti con i redditi dichiarati nel corso dell’anno.

E’ infatti fortemente aumentata la capacità dell’amministrazione finanziaria di mappare le manifestazioni di ricchezza dei contribuenti e di evidenziare tra queste gli incrementi patrimoniali non coerenti con i redditi dichiarati.

Il contribuente può essere così chiamato a dimostrare da quali fonti reddituali o patrimoniali già tassate o esenti sono stati alimentati gli incrementi sotto osservazione.

A tal proposito è utile ricordare che il Governo Monti ha varato un’importantissima misura anti evasione attraverso l’art. 11 del Decreto Salva Italia. Gli intermediari finanziari senza eccezione di sorta sono tenuti a comunicare all’anagrafe tributaria i dati sui flussi contabili dei clienti con cui intrattengono rapporti. In pratica, attraverso il SID (Sistema Interscambio Dati), le banche, le Poste Italiane, le SGR, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio e gli altri intermediari finanziari devono comunicare all’Agenzia delle Entrate le informazioni relative a movimenti e saldi su base annua di tutte le operazioni finanziarie.

SERPICO*, acronimo di Servizi per il Contribuente, e sofisticato cervellone dell’amministrazione finanziaria deputato all’incrocio dei dati reddituali con quelli relativi alle manifestazioni di ricchezza, ha quindi la capacità di individuare gli incrementi di ricchezza attuati mediante l’intestazione di posizioni finanziarie.

Il ruolo del Consulente Patrimoniale: un medico di famiglia

Costruire il portafoglio mobiliare massimizzando il rendimento a parità di rischio finanziario è molto importante per le famiglie italiane.

E il consulente finanziario da tempo, si è imposto sempre più come il professionista che lavora per preservare il portafoglio dei clienti dal rischio finanziario.

Il patrimonio familiare è, come abbiamo visto, minacciato anche da altre tipologie di rischio. Alcune riguardano il rischio di conflitti ereditari, altre quello di aggressione patrimoniale da parte di soggetti terzi, altre ancora il rischio di intaccare sensibilmente il patrimonio in terza età per alimentare il tenore di vita.

I risparmiatori nostrani si sono mai chiesti quale grado di vulnerabilità hanno i loro patrimoni familiari rispetto a questi rischi? 

Quanta parte del patrimonio familiare è utile proteggere dalla loro minaccia al fine di garantire alla famiglia la meritata serenità?

In assenza di un professionista “pivot”, capace di orientare le famiglie italiane tra i rischi non finanziari, meno visibili, meno conosciuti e quindi più critici, la gestione di questi rischi è affidata al caso o, nella migliore delle ipotesi, alla fortuna.

E’ come se per scoprire i rischi legati alla nostra salute non avessimo un medico di famiglia in grado, da una parte, di orientare noi verso gli specialisti e, dall’altra, di supportare gli specialisti stessi in una più puntuale diagnosi.

Eppure i patrimoni di famiglia non hanno un medico di famiglia, hanno solo tanti “costosi” specialisti che intervengono eccezionalmente e troppo spesso tardivamente. È solo così che si spiegano esaurientemente certi tristi primati nostrani: l’elevato tasso di contenzioso ereditario, la bassa adesione alla previdenza complementare o l’assoluta mancanza di strutture patrimoniali preventivamente articolate e quindi capaci di proteggerci dall’aggressione di terzi.

E così l’esigenza di un servizio di consulenza che da sola finanziario diventi patrimoniale è in fortissima crescita e non solo per le solite note famiglie italiche.

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Massimo Zaniboni

Massimo Zaniboni

Ciao, sono Massimo, e sono un private banker dal 1994.

Sono un esperto di strumenti finanziari che identifica i bisogni del il proprio Cliente e lo guida nella scelta degli investimenti coerenti con la propensione al rischio e l’orizzonte temporale, per garantire la continuità e sostenibilità del patrimonio familiare.