Illusi dalla liquidità: non investire vuol dire non rischiare?

Illusi dalla liquidità: non investire vuol dire non rischiare?

Divisi tra immobilismo e ricerca di opportunità

Tenere i risparmi fermi sul conto corrente può sembrarci la scelta migliore per difendere il nostro capitale; nessun rischio dietro l’angolo e la sensazione di avere sempre a portata di mano i nostri risparmi. Sarà proprio così?

In realtà anche la liquidità cela dei rischi. Si tratta di rischi ben nascosti dietro l’apparenza di un saldo invariato, della disponibilità immediata e della sensazione che non ci siano eventi che possano modificare la nostra “ricchezza” accumulata magari con anni di lavoro e fatica.

Tuttavia ci sono rischi di non immediata comprensione legati al risparmio fine a sé stesso, quali l’esistenza dell’inflazione e la conseguente erosione del potere d’acquisto dei nostri risparmi appunto.

L’inflazione, ossia l’aumento generalizzato dei prezzi medi di beni e servizi è quel fenomeno per “colpa” del quale oggi, con la stessa quantità di denaro, possiamo acquistare meno beni e servizi rispetto a vent’anni fa, per esempio.

Certo, l’inflazione non è più quella degli Anni ‘70 e ‘80. Oggi siamo ai minimi storici, ma prima o poi tornerà a salire: è certo. La Banca Centrale Europea punta al 2% e non ha sicuramente intenzione di tirarsi indietro. Il problema è proprio questo: l’aumento dei prezzi ha un potere erosivo fortissimo, quasi inimmaginabile, sui risparmi tenuti nel salvadanaio.

Per scoprire tutti i rischi della liquidità e come evitarli, leggi l’intero articolo pubblicato da Fineco, incluse diverse soluzioni d’investimento.

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Massimo Zaniboni

Massimo Zaniboni

Ciao, sono Massimo, e sono un private banker dal 1994.

Sono un esperto di strumenti finanziari che identifica i bisogni del il proprio Cliente e lo guida nella scelta degli investimenti coerenti con la propensione al rischio e l’orizzonte temporale, per garantire la continuità e sostenibilità del patrimonio familiare.