Controlla le tue emozioni e i mercati ti premieranno!

Controlla le tue emozioni e i mercati ti premieranno!

La parola investimenti è generalmente associata al saper individuare il momento migliore per comprare e vendere i titoli piuttosto che nel trovare quelli giusti in grado di esplodere nei mesi e negli anni seguenti. Raramente ci si focalizza sull’elemento di gran lunga più importante per il buon esito di un investimento: le proprie emozioni. Riconoscerle, ma soprattutto saperle gestire, può fare la differenza tra il successo e il fallimento di un progetto finanziario, tale è la loro importanza.

L’impatto di una decisione d’investimento presa, come si suol dire, di pancia piuttosto che di testa, secondo il rapporto Guide to Retirement redatto negli Stati Uniti da JPMorgan Asset Management, può arrivare sino ad annullare i rendimenti del mercato azionario americano.

Se aveste investito 10.000 dollari nello S&P 500 il 3 gennaio 2000 e li aveste lasciati completamente investiti fino al 3 gennaio 2020, avreste ottenuto nei 20 anni, cioè circa 5.000 giorni di mercato aperto, un rendimento medio annuo di poco più del 6%. I vostri 10.000 dollari sarebbero cioè cresciuti fino a 32.421 dollari.
Chi invece avesse perso solo i 10 migliori giorni di quei 5.000, sotto l’effetto di decisioni emotive di acquisto e vendita, avrebbe meno della metà dei soldi. Perdendo i 20 migliori giorni, non si sarebbe guadagnato quasi nulla in 20 anni!

Comprare azioni ha notoriamente un livello di rischio maggiore soprattutto quando si agisce emotivamente e senza sufficienti coperture finanziarie utili a riportare in carreggiata il proprio portafoglio. Se si rischia e si perde denaro facendo scelte emotive e non ragionate o si resta investiti, per necessità e in balia dei mercati, o si disinveste in perdita! Alternative non ce ne sono purtroppo. E in ogni caso la scelta sarà sbagliata!

Ricordate che ogni volta che scambiate un singolo titolo, state scommettendo di saperne di più degli esperti di Wall Street e dei loro algoritmi di trading ad alta frequenza.

Viene perciò da chiedersi quale possa essere la ricetta per investire proficuamente sui mercati finanziari.

La risposta è abbastanza semplice. Serve un metodo, una strategia, quasi fosse un piano di battaglia! Bisogna riuscire a capire cosa fare con il proprio denaro e soprattutto quando utilizzarlo. In una parola bisogna pianificare!

Ma in un contesto di mercato ed economico così mutevole, come quello degli ultimi anni, la pianificazione da sola non è sufficiente. Serve anche saper cambiare direzione quando è ora, saper agire in fretta, ma soprattutto farlo in modo razionale e non emotivo. E qui iniziano le note dolenti! Si sa che è sempre molto difficile, se non impossibile, rimanere freddi e distaccati quando le decisioni da prendere impattano sulla propria stabilità finanziaria e sul futuro della famiglia. È umano e si chiama avversione alla perdita.

Altro non è se non un meccanismo di difesa insito nel DNA di ciascuno di noi. Quindi non è inconsueto che anche gli investitori più esperti incappino in questo errore comportamentale. La sensazione di estremo disagio nel vendere asset cronicamente in perdita, spingerà a mantenere in vita tali investimenti e a vendere quelli in guadagno. Le perdite corrono tagliando i guadagni. Esattamente l’opposto di ciò che si dovrebbe fare!

Ovviamente quello descritto non è l’unico rischio in cui si incappa in assenza di una scientifica pianificazione del proprio denaro secondo precisi obiettivi d’investimento e anche di vita.

Si può rimanere focalizzati sui risultati presenti pensando che questi possano rimanere immutati anche nel futuro (i mercati e l’economia del mondo non cambia mai) agendo in base al presupposto che quando un investimento è sottoperformante, continuerà a sottoperformare, o che quando un asset è sovraperformante, continuerà ad aumentare di valore.

E se poi a questo aggiungessimo anche la costanza dell’investitore di rimanere ancorato a prodotti che gli risultano più familiari? Magari i tanto amati BTP?

Ecco che la miscela diventerebbe veramente esplosiva perché porterebbe il nostro investitore inconsapevole a sovraesporre oppure sottoesporre (a seconda del momento) il proprio patrimonio su asset troppo cari o peggio troppo pericolosi senza averne la benché minima percezione. Ciò che è familiare dà tranquillità e non crea ansia.

Le fasi più volatili dei mercati, però, creano incertezza e gli investimenti liquidati sull’onda dell’emotività restano tali, non vengono ricollocati. Questo farà perdere qualsiasi opportunità il mercato proponga ed avrà un costo salatissimo ma permetterà al nostro investitore inconsapevole di dormire meglio la notte

In effetti, senza una strategia d’investimento ed un’attenta pianificazione di lungo termine, una brusca e repentina discesa dei mercati, come quella di marzo 2020 può bloccare anche un investitore esperto facendogli perdere lucidità e razionalità ed impedendogli, per paura di subire perdite, di tornare sui mercati a livelli più convenienti.

La paura di perdere denaro, però, gli farà perdere denaro!

E allora cosa si deve fare per poter prendere le giuste decisioni?

Si deve avere grande calma, sangue freddo ma soprattutto non si deve essere coinvolti emotivamente nella gestione del patrimonio. 

Ma il nostro investitore può fare tutto questo con i propri soldi? Probabilmente no.

È per questo che dovrebbe affidare la sua stabilità finanziaria e il futuro suo e della famiglia ad un Consulente Finanziario. È più facile con l’aiuto del consulente restare razionale nei momenti di difficoltà e fare scelte corrette anche quando il tempo per decidere è poco.

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Massimo Zaniboni

Massimo Zaniboni

Ciao, sono Massimo, e sono un private banker dal 1994.

Sono un esperto di strumenti finanziari che identifica i bisogni del il proprio Cliente e lo guida nella scelta degli investimenti coerenti con la propensione al rischio e l’orizzonte temporale, per garantire la continuità e sostenibilità del patrimonio familiare.