Come non dis-perdere un intero patrimonio  

Come non dis-perdere un intero patrimonio  

Spesso nei mei approfondimenti ho parlato delle criticità legate ad un passaggio generazionale non gestito oppure gestito in modo artigianale, cioè senza il confronto e il supporto di un professionista.

Ho riportato casi reali ed invitato a riflettere insieme, difronte a rischi spesso non percepiti in tutta la loro gravità.

E’ ancora un caso reale che mi porta a fare ulteriori considerazioni, in particolare sul trasferimento di ricchezza di una coppia di persone sposate che non hanno avuto figli.

Il nostro ordinamento stabilisce che alcune figure famigliari abbiano diritto a precise quote minime e prevede anche la possibilità di scegliere liberamente, se desiderato, a chi attribuire una porzione della nostra ricchezza.

In assenza di testamento

Nel caso di una coppia senza figli, in assenza di testamento, il patrimonio del coniuge che viene a mancare viene per legge attribuito in parte al coniuge superstite ed in parte ai genitori, se in vita, e a fratelli e sorelle, se presenti. In mancanza di fratelli e sorelle, subentrano per legge parenti ancor più lontani.

In presenza di testamento

In presenza di testamento, invece, metà patrimonio viene comunque attribuito per legge al coniuge superstite e metà può essere liberamente assegnata.

Veniamo allora al caso reale di cui vi voglio parlare.

Giacomo e Patrizia sono sposati da tantissimi anni, fin dai tempi immediatamente successivi all’Università. Entrambi coinvolti da carriere professionali importanti, anno dopo anno hanno costruito un patrimonio di tutto rispetto. Li avrebbero desiderati, ma gli amati figli non sono mai arrivati. Si sono quindi sostenuti vicendevolmente sempre, stretti in un bellissimo rapporto fatto di stima e affetto reciproco.

Giacomo ha due fratelli con i quali ha sempre avuto un sano rapporto. Ciascun fratello, a differenza di Giacomo, ha avuto dei figli. Questi nipoti, unici perché Patrizia non ha fratelli né sorelle, sono sempre stati per Giacomo e Patrizia fonte di gioia e motivo d’orgoglio.

Con l’età che avanza, i nipoti sono un grande supporto per loro. E a loro, Giacomo e Patrizia vorrebbero che andasse il loro patrimonio quando entrambi non ci saranno più.

E’ un patrimonio importante. Giacomo e Patrizia vivono in un bellissimo appartamento in centro a Milano, ma si rifugiano nella loro villa sulle colline piacentine ogni fine settimana. Hanno una splendida casa in Toscana, a Forte dei Marmi dove trascorrono quasi tutta l’estate. Infine, da amanti dello sci, hanno comprato anni fa una piccola baita in Trentino e qui hanno anche insegnato questo bellissimo sport ai loro nipoti.

Dispongono di un cospicuo patrimonio finanziario, composto da titoli e fondi comuni d’investimento.

Nel corso dell’estate di un paio di anni fa, Giacomo inizia a non star bene. Tornati a Milano, gli esiti degli esami fatti non lasciano grandi speranze.

Giacomo è sempre stato una persona molto organizzata nella vita e, senza smentirsi neanche adesso, fa testamento nominando erede di ogni bene a lui intestato la moglie Patrizia. Sarà poi lei che distribuirà il patrimonio ai loro nipoti secondo quella suddivisione a cui hanno spesso pensato insieme.

Dopo Giacomo, Patrizia rimane sola, ma con il grande supporto dei cognati e dei nipoti adorati.

Le stanno vicino, le fanno compagnia e l’assistono in ogni sua esigenza. Sono in tre e si alternano vicendevolmente nell’accudire la zia.

Poco alla volta e grazie alla vicinanza dei nipoti, Patrizia si riprende dai brutti momenti vissuti e torna ad essere più tranquilla.

Sia per riconoscenza nei confronti dei nipoti stessi sia per dare seguito a quel progetto pensato con Giacomo, Patrizia decide di “sistemare” il patrimonio. D’altro canto, vuole evitare nel modo più assoluto di non poter fare queste operazioni perché troppo invecchiata e poco lucida.

Giacomo le aveva detto che sarebbe stato utile stipulare una polizza per i nipoti perché in questo modo non avrebbero pagato imposte di successione sul patrimonio finanziario trasferito loro.

Così fa: vende tutti i titoli e i fondi e stipula una polizza. Come beneficiari, flegga la casella “eredi legittimi”.

Vorrebbe che andasse in parte uguali ai tre amati nipoti.

Anche per gli immobili aveva deciso con Giacomo che li avrebbero lasciati in parti uguali a tutti in modo che tutti potessero utilizzarli o dividerseli successivamente come avrebbero preferito loro.

Patrizia è contenta. Ha fatto in modo che il patrimonio che lei e Giacomo hanno costruito vada ai suoi nipoti.

Questo purtroppo è solo quello che crede lei e non si traduce nei fatti. 

Alla sua morte gli adorati nipoti, affranti dal modo repentino con cui la zia se ne è andata, le sono grati per quello che pensano lei abbia lasciato loro.

La sorpresa, però, arriva come un fulmine a ciel sereno e si mostra in tutta la sua crudezza.

Secondo la legge per Patrizia i nipoti carissimi non sono “eredi legittimi”, sono parenti affini e, di conseguenza, non eredi.

Il bellissimo appartamento a Milano, la baita in Trentino, la villa sulle colline piacentine e la casa a Forte dei Marmi? Non avendo fatto testamento nella certezza che tutti gli immobili fossero distribuiti ai nipoti come eredi, finiscono come la polizza.

Tutto viene assegnato ai lontani cugini di Patrizia. Persone con le quali Patrizia ha sempre e solo avuto un rapporto sporadico e di scarso affetto. Una doccia molto più che gelata per i nipoti; per Patrizia e Giacomo possiamo solo immaginare cosa avrebbero detto se fossero stati in vita.

Non ho molto da aggiungere a questa storia che vi ho raccontato

Rimane l’invito, che non mi stancherò mai di rivolgervi, a considerare per tempo, con gli strumenti e con i professionisti che riterrete adeguati, il trasferimento delle vostre ricchezze per evitare che si possano generare situazioni del tutto indesiderate e diverse da quelle che vorreste.

La Tutela Patrimoniale è qualcosa che va organizzata e ragionata tempestivamente per poterne godere appieno gli effetti positivi per i quali si era realizzata.

Quanto costa un progetto di trasferimento del patrimonio, ma soprattutto chiediamoci, quanto costa non farlo? Per Giacomo e Patrizia, è valso l’intero patrimonio.

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Massimo Zaniboni

Massimo Zaniboni

Ciao, sono Massimo, e sono un private banker dal 1994.

Sono un esperto di strumenti finanziari che identifica i bisogni del il proprio Cliente e lo guida nella scelta degli investimenti coerenti con la propensione al rischio e l’orizzonte temporale, per garantire la continuità e sostenibilità del patrimonio familiare.