Alti e bassi di mercato: come cogliere le opportunità in contesti incerti

Alti e bassi di mercato: come cogliere le opportunità in contesti incerti

I fondi comuni di investimento sono tra gli strumenti finanziari più diffusi tra gli italiani: alla fine del 2020 più di un terzo degli investitori del Belpaese aveva destinato parte dei propri risparmi a questo tipo di prodotti [1]. Ma in cosa investono e quali strategie adottano? Ci sono strategie che possono essere utili in situazioni di volatilità e incertezza?

[1] Consob, Rapporto sulle scelte finanziarie delle famiglie, 2020

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Partiamo dalle basi…

Prima di arrivare alle strategie d’investimento, per qualcuno può essere utile comprendere di cosa parliamo quando facciamo riferimento ai fondi d’investimento, aperti e chiusi. Semplificando un po’, si tratta di un “contenitore” in cui diversi risparmiatori fanno confluire i propri risparmi. La società che gestisce il fondo raccoglie le quote individuali e le investe in modo unitario sui mercati: una soluzione che permette una diversificazione decisamente superiore a quella che potrebbe raggiungere un investitore singolo. I fondi di investimento, però, non sono tutti uguali: una prima distinzione fondamentale è fra fondi aperti, che consentono di sottoscrivere quote o chiederne il rimborso in qualsiasi momento, e fondi chiusi, che permettono di sottoscrivere quote solo nel periodo di offerta.


Come scegliere il proprio fondo d’investimento?

Ci sono fondi che investono nel comparto azionario, obbligazionario, o in entrambi con differenti proporzioni. Fondi che investono in specifici settori, temi d’investimento o regioni geografiche. Denominati in euro, dollari, valute di altri paesi…Insomma, la scelta è assai ampia e la strategia che scegliamo dovrebbe rispecchiare le nostre esigenze e i nostri obiettivi di vita. Affinché sia realmente così, è importante riflettere attentamente su obiettivi e durata di ogni singolo prodotto finanziario sottoscritto e magari parlarne con un esperto del settore che possa individuare il fondo o i fondi che rispondono al meglio alle nostre esigenze e al nostro livello di rischio. E qui arriviamo a un punto fondamentale: non dimentichiamoci di considerare il periodo in cui decidiamo di iniziare a investire. Alcune volte possiamo infatti avere la possibilità di sfruttare strategie d’investimento di grande efficacia in momenti particolari come quelli caratterizzati da una forte volatilità.


Mercati volatili e futuro incerto: conviene investire in un fondo comune?

La caratteristica naturale dei mercati è di oscillare nei suoi valori, i prezzi infatti variano con una frequenza più o meno intensa detta volatilità. Questo significa rinunciare a investire? Non proprio: significa che è necessario adottare le misure per investire nel modo giusto, riuscendo a cogliere i momenti favorevoli che i mercati offrono. Il tutto, però, senza esporci agli errori del cosiddetto “market timing”, la pretesa di riuscire autonomamente a riconoscere il momento giusto per investire e/o vendere. Un comportamento che rischia di causare perdite, soprattutto tra gli investitori “amatoriali”.

Una valida soluzione può essere quella di avvalersi di meccanismi di investimento studiati appositamente per affrontare la volatilità con metodo. Esistono infatti sistemi automatici di reinvestimento periodico del capitale investito, che consistono nel bilanciamento progressivo dei propri investimenti a seconda delle situazioni di mercato più favorevoli.

Come evitare errori di market timing e superare l’incertezza dei mercati

Si può fare, principalmente entrando gradualmente sui mercati. Quello che serve è una strategia professionale d’investimento capace di riconoscere i migliori momenti per comprare o vendere. Un esempio sono i prodotti innovativi che si basano su approcci quantitativi per riconoscere sistematicamente le situazioni di mercato più favorevoli. Questi presuppongono fondi d’investimento basati su una strategia di decumulo progressivo, che rende l’investimento flessibile e adatto a ogni situazione di mercato. Sono fondi che generalmente partono da strumenti a basso rischio, come possono essere i fondi monetari o le obbligazioni a breve termine, per poi spostare piccole somme di denaro gradualmente, e a seconda dell’andamento del mercato, su comparti più performanti come quelli azionari. In questo modo si riesce a controllare il rischio determinato dall’incertezza e dalla volatilità dei mercati e allo stesso tempo a muoversi efficacemente verso il raggiungimento del proprio obiettivo di rivalutazione del capitale.

Le opportunità ci sono anche durante le crisi

Non è detto che durante situazioni di grande crisi sui mercati non ci siano opportunità da cogliere. Anzi, è proprio in momenti come questi che si creano situazioni interessanti in grado, ad esempio, di farci comprare a un prezzo più contenuto titoli che prima erano troppo costosi. L’importante è evitare di farsi prendere dall’euforia o dal panico del momento. Ecco perché affidarsi a professionisti del settore aiuterà a prediligere strumenti utili a superare i nostri naturali bias comportamentali e affrontare al meglio il mercato, anche in situazioni di incertezza come quella che stiamo vivendo ora e che potremmo sperimentare in futuro.

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Massimo Zaniboni

Massimo Zaniboni

Ciao, sono Massimo, e sono un private banker dal 1994.

Sono un esperto di strumenti finanziari che identifica i bisogni del il proprio Cliente e lo guida nella scelta degli investimenti coerenti con la propensione al rischio e l’orizzonte temporale, per garantire la continuità e sostenibilità del patrimonio familiare.